Lunedì 13 febbraio, nella bellissima cornice del Learning Center di Fastweb, si è tenuto il primo workshop italiano interamente dedicato ad oVirt. L'affluenza ha superato le attese con quasi 80 persone accorse all'evento da diverse città italiane (diversi ospiti sono giunti dalle province di Bologna, Genova e Roma).
venerdì 24 febbraio 2017
lunedì 23 gennaio 2017
oVirt 4.1 Workshop + Release Party
In occasione del rilascio di oVirt 4.1, la community italiana ha organizzato questo evento dal carattere prettamente tecnico. Ci saranno diversi workshop a difficoltà crescente per introdurre oVirt a chi non l'ha mai usato ma magari lavora abitualmente con altre soluzioni come VMware e Hyper-V. Successivamente entreremo nel dettaglio con alcune configurazioni particolari e molto richieste in ambito cloud e datacenter come l'HCI (Hyper-converged infrastructure) e le NFV (Network function virtualization).
A seguire, si terrà il vero e proprio Relese party, dove verranno presentate tutte le nuove funzionalità di oVirt 4.1 tra un aperitivo e una fetta di torta.
A seguire, si terrà il vero e proprio Relese party, dove verranno presentate tutte le nuove funzionalità di oVirt 4.1 tra un aperitivo e una fetta di torta.
lunedì 14 novembre 2016
VMware e oVirt a confronto
Similitudini, differenze e integrazione con OpenStack: tutto quello che c'è da sapere passando da VMware ad oVirt
Molti di voi avranno scoperto oVirt cercando una valida alternativa a vSphere (e al suo hypervisor ESXi). È bene ricordare che oVirt non è l'unico virtualization manager open source ma sicuramente è quello che più si ispira al prodotto commerciale di VMware. Inoltre, oVirt è la soluzione ideale per realizzare il cloud ibrido in azienda, affiancando ad un sistema di cloud puro (come OpenStack) un sistema di virtualizzazione consolidato ma moderno (vedi il paragrafo dedicato al cloud ibrido). Proveremo ora ad analizzare similitudine e differenza tra i due prodotti. In questo articolo segneremo in rosso le componenti relative a vSphere e in verde quelle relative ad oVirt.lunedì 27 giugno 2016
È uscito oVirt 4.0
È di giovedì scorso il rilascio finale della tanto attesa versione 4.0 di oVirt. Un major update quindi, che ridefinisce parzialmente la UI del portale (finalmente tradotto anche in italiano) per il sistema di management e il monitoring del nostro datacenter.
oVirt, ricordiamolo, è una piattaforma di virtualizzazione e di storage del tutto paragonabile a VMware vSphere. È la soluzione perfetta per il datacenter aziendale, in grado di fornire sia i classici servizi di virtualizzazione su storage iSCSI/FC, così come il più moderno approccio software-defined-storage, in tutto e per tutto paragonabile alla VMware Virtual SAN e a EMC Isilon. Ma c'è di più, oVirt è probabilmente il sistema di virtualizzazione più integrato con le moderne piattaforme di cloud come OpenStack e Docker. Ciò significa che non sarà necessario riscrivere alcuna applicazione già sviluppata in conformità delle API della propria piattaforma cloud. Per maggiori informazioni su oVirt vi rimandiamo al nostro precedente articolo.
Infine, vi preannuncio che noi di oVirt Italia stiamo preparando una video guida, completamente in italiano, che illustra l'installazione passo passo di oVirt 4.0. Veniteci a trovare spesso ma soprattutto rimanete in contatto con noi sulle nostre community social.
oVirt, ricordiamolo, è una piattaforma di virtualizzazione e di storage del tutto paragonabile a VMware vSphere. È la soluzione perfetta per il datacenter aziendale, in grado di fornire sia i classici servizi di virtualizzazione su storage iSCSI/FC, così come il più moderno approccio software-defined-storage, in tutto e per tutto paragonabile alla VMware Virtual SAN e a EMC Isilon. Ma c'è di più, oVirt è probabilmente il sistema di virtualizzazione più integrato con le moderne piattaforme di cloud come OpenStack e Docker. Ciò significa che non sarà necessario riscrivere alcuna applicazione già sviluppata in conformità delle API della propria piattaforma cloud. Per maggiori informazioni su oVirt vi rimandiamo al nostro precedente articolo.
Vediamo nel dettaglio cosa c'è di nuovo
- la nuova dashboard (vedi screenshot): è il punto di forza di oVirt 4.0, quello che salta subito all'occhio; un'interfaccia dal design moderno, sviluppata seguendo i feedback degli utenti. Finalmente una dashboard customizzabile dalla quale monitorare velocemente lo stato del datacenter (disponibilità di CPU, memoria, storage ma anche alert ed errori).
- Hyper-Converged Infrastructure (HCI): innanzitutto, che cos'è un'infrastruttura iper-convergente? È una particolare architettura (principalmente software-defined) dove storage, networking e virtualizzazione sono completamente integrati e distribuiti su hardware general-purpose. Server normali quindi, dei quali poter sfruttare cpu, ram e storage in una configurazione perfettamente bilanciata e in grado di far abbassare drasticamente i costi di mantenimento del datacenter. oVirt 4.0 fornisce finalmente questa integrazione sfruttando KVM per la virtualizzazione e GlusterFS per lo storage.
- migliorata la live-migration: chi lavora con la virtualizzazione lo sa: quando si parla di live-migration ciò che conta di più sono le prestazioni e l'affidabilità. Gli utenti VMware sanno bene quanto sia migliorata negli anni la vMotion e il team di oVirt non è stato a guardare: ora migrare una VM è veloce come mai prima, anche in situazioni di scarsa quiescenza, attraverso policy completamente personalizzabili.
- nuovo uploader per le immagini (vedi screenshot): nelle precedente versioni di oVirt, le immagini delle VM erano caricabili solo esclusivamente dalla command-line, rendendo ostico l'approccio a chi è abituato ad un ambiente completamento grafico. Con oVirt 4.0 ora è possibile effettuare queste operazioni direttamente dal portale web.
- supporto ai container: supporto completo ai guest Atomic dei quali è possibile avere un report direttamente dal portale.
- nuovo oVirt Node: questo è sicuramente uno dei punti più importanti della nuova release. oVirt 4.0 è ora installabile anche attraverso questa ISO minimale, provvista di un installer grafico tanto intuitivo quanto completo. Sarà immediato iniziare dall'installazione di un host per poi occuparci, in un secondo momento, della creazione dell'istanza di management. Il paragone con l'installer di ESXi viene naturale, gli utenti VMware non hanno veramente più scuse per non provare oVirt.
Infine, vi preannuncio che noi di oVirt Italia stiamo preparando una video guida, completamente in italiano, che illustra l'installazione passo passo di oVirt 4.0. Veniteci a trovare spesso ma soprattutto rimanete in contatto con noi sulle nostre community social.
lunedì 23 novembre 2015
oVirt 3.6 e le proposte per oVirt 4 al meetup di Milano
Giovedì 19 novembre ha avuto luogo il primo meetup italiano di oVirt. Subito dopo l'arrivo dei partecipanti, Sandro Bonazzola (Integration team lead di oVirt e RHEV) ha fatto gli onori di casa con una presentazione della community di oVirt; una community che funziona molto bene, come dimostrano le statistiche sul numero di utenti attivi di users@ovirt.org, il tempo medio di riposta alle richieste e il numero di messaggi che ricevono attenzione. Per approfondire i dettagli della presentazione vi invito a scaricare il documento (reperibile qui).
Dopo l'introduzione, alla quale ha partecipato in videoconferenza anche Mikey Ariel (Community lead di oVirt), è stata la volta dei festeggiamenti per la tanto attesa nuova release 3.6. Gli sviluppatori ci hanno raccontato gli sforzi profusi e le difficoltà incontrate durante il percorso. Dunque è stata la volta di torta e spumante.
La seconda parte del meetup è stata interamente dedicata alle proposte della community per la futura nuova major release, oVirt 4.0. Ne sono scaturiti desideri, riflessioni ed esigenze concrete provenienti dal mondo enterprise che, si sa, è il vero feedback di valore per gli sviluppatori. Possiamo qui riassumere alcune delle proposte avanzate per il prossimo futuro rilascio:
Un saluto da parte mia. Non dimenticatevi di iscrivervi alla nostra community italiana!
Dopo l'introduzione, alla quale ha partecipato in videoconferenza anche Mikey Ariel (Community lead di oVirt), è stata la volta dei festeggiamenti per la tanto attesa nuova release 3.6. Gli sviluppatori ci hanno raccontato gli sforzi profusi e le difficoltà incontrate durante il percorso. Dunque è stata la volta di torta e spumante.
La seconda parte del meetup è stata interamente dedicata alle proposte della community per la futura nuova major release, oVirt 4.0. Ne sono scaturiti desideri, riflessioni ed esigenze concrete provenienti dal mondo enterprise che, si sa, è il vero feedback di valore per gli sviluppatori. Possiamo qui riassumere alcune delle proposte avanzate per il prossimo futuro rilascio:
- [container] convergenza tra oVirt Node e Atomic Host: anziché sviluppare autonomamente un sistema operativo minimale, partire dal progetto Atomic e creare una variante con gluster, qemu, libvirt, vdsm e tutto quello che serve ad oVirt Node. In questo modo si diminuirebbe sensibilmente il carico di lavoro e si potrebbero sfruttare tutte le potenzialità di Atomic legate ai container (vedi punto successivo).
- [container] creazione e gestione dei container: dal momento che libvirt già supporta i container LXC, aggiungere un nuovo cluster type in modo da poter sfruttare l'integrazione con Docker/Kubernetes già presente in Atomic. Inizialmente sarebbe sufficiente poter creare i container per poi, in futuro, lavorare sulla migrazione dei processi tra un host e l'altro.
- [container] modalità VDSM_remote: così come avviene nel mondo HA cluster, aggiungere la possibilità di affiliare VM guest come nodi VDSM per i container, escludendo sostanzialmente il power management e tutto quello che riguarda il bare metal;
- [gluster] oVirt Node come storage appliance (Samba/CTDB/Ganesha): aggiungere all'oVirt Node funzioni avanzate di storage e inserire nell'Engine la configurazione automatica dei nodi in questo senso. GlusterFS già supporta Samba (liscio o clusterizzato con CTDB) ed NFS Ganesha; rimarrebbe quindi da integrare un provisioning della configurazione come avviene nelle più diffuse soluzioni NAS commerciali (funzionalità NetApp killer, come dice qualcuno).
- [network] supporto diretto ad Open vSwitch: ad oggi l'unico modo per dialogare con Open vSwitch è attraverso il provider esterno di Neutron. Sarebbe molto meglio avere OVS installato sui nodi e gestirlo direttamente attraverso la gestione delle network dell'engine; questo abiliterebbe gli utenti alla creazione di particolari topologie di rete ad oggi ottenibili in oVirt solo attraverso macchinose (e a volte pericolose) combinazioni di VLAN e vNIC secondarie sulle VM.
Un saluto da parte mia. Non dimenticatevi di iscrivervi alla nostra community italiana!
venerdì 6 novembre 2015
È uscito oVirt 3.6: tutte le novità
È finalmente stata rilasciata la versione finale di oVirt 3.6. È un traguardo molto importante per una suite che mira ad essere la migliore alternativa a VMware vSphere. In questa versione troviamo tante novità tra cui la possibilità di utilizzare FibreChannel o Gluster come backend per il Self-Hosted Engine (la modalità che permette di far girare l'engine su di una VM ospitata da un nodo di oVirt stesso). Inoltre troviamo un'integrazione sperimentale a Glance e Cinder attraverso Docker, il supporto ai nodi Debian e la nuova VirtIO Serial Console.
Il gruppo di oVirt Italia sta preparando una guida di installazione di oVirt completamente in italiano! Tornate a trovarci presto e, se non l'avete ancora fatto, fatto un salto nella nostra community per tenervi aggiornati.
Cosa c'è di nuovo in oVirt 3.6?
- il Self-Hosted supporta FibreChannel e Gluster. Fino ad ora era possibile utilizzare solo NFS come storage backend del Self-Hosted Engine. Se da una parte NFS è sicuramente la soluzione di storage condiviso più veloce da implementare, dall'altra poneva diversi problemi di affidabilità, creando di fatto un single point of failure. Con Gluster e FiberChannel possiamo ora scegliere tra due importanti soluzioni che oVirt già da tempo supporta come storage per le VM.
- VirtIO Serial Console. Ora è possibile accedere alla console delle VM tramite un gateway SSH, senza dover passare dall'engine attraverso il browser.
- migliorata la gestione degli Affinity Rules. Tramite l'innovativo algoritmo UAV (Unified Affinity Group) ora i cluster vengono controllati periodicamente per risolvere eventuali conflitti e, in caso, migrare le VM.
- supporto per Fedora 22. È stato aggiunta la possibilità di usare Fedora 22 sia sia come distribuzione per l'engine, sia come distribuzione per l'host (nodo).
- [sperimentale] supporto per Debian. Ora è possibile utilizzare Debian come host di oVirt.
- [sperimentale] integrazione di Cinder e Glance attraverso Docker. I servizi Glance e Cinder sono ora disponibili come immagini Docker, installabili direttamente dall'engine-setup di oVirt. Le immagini sono fornite direttamente dal progetto Kolla così come altri container utilissimi per lavorare con OpenStack.
Il gruppo di oVirt Italia sta preparando una guida di installazione di oVirt completamente in italiano! Tornate a trovarci presto e, se non l'avete ancora fatto, fatto un salto nella nostra community per tenervi aggiornati.
lunedì 26 ottobre 2015
Che cos'è oVirt?
oVirt è un'alternativa opensource a VMware vSphere e fornisce una completa interfaccia di gestione per la virtualizzazione multi-node. Potete scegliere tra lo storage classico
fatto con la SAN (iSCSI/FC) o con una share NFS, e il più flessibile Software-defined storage (fatto con
GlusterFS) in tutto e per tutto paragonabile alla VMware Virtual SAN.
Feature principali
HA, Load Balancing, Quota, Live Migration, Clone/Snapshot, Affinity, CBT, v2v/p2v, VDI, SDN e tutto
quello che fino ad ora avete avuto solo con costose sottoscrizioni.
Se il know-how del reparto IT della vostra azienda è sufficiente a gestire un prodotto opensource, oVirt è sicuramente la soluzione che state cercando. In alternativa, una volta valutato il software, potete optare per una delle soluzioni commerciali basate su oVirt. Di seguito trovate riportati i prodotti downstream suddivisi per categoria.
oVirt in breve
- oVirt è una soluzione open source per il management degli host di virtualizzazione, dello storage e delle risorse di rete. È uno strumento di deplyoment e monitoring delle macchine virtuali del tuo data center.
- oVirt implementa la Live Migration che ti permette di spostare le VM attive attraverso gli host e gli storage domain senza alcun downtime.
- oVirt farà ripartire le guest VM dagli host guasti su altri host in modo da ottenere la High Availability.
- oVirt utilizza KVM come hypervisor delle macchine virtuali; è possibile aggiungere un host CentOS configurato per la virtualizzazione oppure utilizzare l'hypervisor bare-metal chiamato oVirt Node.
- oVirt supporta nativamente il software-defined-networking (SDN) su tutti i nodi hypervisor attraverso lo standard OVN.
- Puoi migrare facilmente ad oVirt da qualsiasi altra soluzione di virtualizzazione grazie alla conversione any-to-any:
- V2V - per convertire una VM su KVM partendo da VMware, Citrix, Hyper-V;
- P2V - per convertire una macchina fisica in una macchina virtuale.
- oVirt è un'ottima soluzione per il VDI. Più di 3000 studenti dell' Universidad de Sevilla usano l'infrastruttura per il desktop virtuale.
- oVirt supporta i seguenti tipi di storage: NFS, iSCSI, Fiber Channel, GlusterFS, un qualsiasi filesystem POSIX-compliant e (dalla versione 4.0) anche Cinder/Ceph.
- l'integrazione con OpenStack è in continua crescita: condivisione delle immagini con Glance, condivisione della rete SDN (per definire le VLAN attraverso Neutron) e l'abilità di controllare le VM di oVirt dirattamente da Horizon.
- oVirt è stato tradotto in diverse lingue e, dalla versione 4.0, è supportato ufficialmente anche l'italiano! Puoi aiutarci nella traduzione attraverso il progetto Zanata.
- oVirt è dotato di una fantastica interfaccia web ma per l'integrazione avanzata sono disponibili la CLI, le REST API e una potente SDK Java/Python.
Supporto e costi
Parliamo di software 100% opensource, con sviluppo enterprise-dirven, supportato da una sempre più vasta community (che ora conta, ovviamente, anche oVirt Italia). Tutte le feature che siete abituati ad usare su una piattaforma di virtualizzazione commerciale (alta affidabilità, vMotion, snapshot, backup a caldo, backup a freddo, import ed export delle VM, ecc...) sono messe a disposizione senza alcun costo di licenza o subscription.Se il know-how del reparto IT della vostra azienda è sufficiente a gestire un prodotto opensource, oVirt è sicuramente la soluzione che state cercando. In alternativa, una volta valutato il software, potete optare per una delle soluzioni commerciali basate su oVirt. Di seguito trovate riportati i prodotti downstream suddivisi per categoria.
Virtualizzazione
- Red Hat Virtualization (RHV): prima scelta in assoluto come alternativa a vSphere con costi di gestione inferiori fino all'80% rispetto a VMware grazie alla strategia che non prevede alcun costo di licenza ma la sola sottoscrizione di un piano di supporto; Red Hat stessa è la prima finanziatrice del progetto oVirt.
- Oracle Linux Virtualization Manager: dal 2019 Oracle è entrata ufficialmente a far parte della community oVirt; questo in virtù del rilascio della loro piattaforma di virtualizzazione che va a sostituire Oracle VM (basata su Xen) e ad affiancarsi a VirtualBox per il desktop. Molto interessante per gli utenti Oracle Database per ciò che concerne le licenze.
- UDS Enterprise: da tenere fortemente in considerazione se state valutando una soluzione VDI; questa è probabilmente la scelta migliore per la virtualizzazione del desktop.
- Wind River Open Virtualization (deprecato): prodotto di nicchia, pensato per la virtualizzazione real-time; unisce la solidità di oVirt alle ottimizzazioni fornite dalla patch RT del kernel Linux.
Storage
- Red Hat Gluster Storage (RHGS): è la soluzione NAS di Red Hat basata su GlusterFS e RHEL. Utilizza un sottoinsieme delle componenti di oVirt per il management dell'infrastruttura.
Infrastruttura iperconvergente
- Red Hat Hyperconverged Infrastructure for Virtualization (RHHI-V): è la soluzione iperconvergente di Red Hat, 100% open source; fornisce uno stack completo di virtualizzazione compute-network-storage basato su RHV, RHGS e Ansible.
- Nimbus Concept OriginStack: si tratta di una soluzione assolutamente innovativa che integra hardware, virtualizzazione (oVirt), private cloud (OpenStack), storage (GlusterFS) e supporto. Tutto in un'unica appliance.
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