giovedì 25 ottobre 2018

oVirt Conference 2018

Come ogni anno, ecco che ritorna, a Milano, l'evento oVirt dedicato a privati ed aziende che vogliono scoprire e approfondire le tematiche legate alla virtualizzazione open source.




mercoledì 20 dicembre 2017

È uscito oVirt 4.2: che rivoluzione!

È di questa mattina il rilascio dell'attesissima versione 4.2 di oVirt. Le novità sono davvero tante con oltre 1000 cambiamenti su tutti i fronti: engine, storage, network, interfaccia utente e analisi dei dati.

oVirt, ricordiamolo, è una piattaforma di virtualizzazione e di storage del tutto paragonabile a VMware vSphere. Per maggiori informazioni su oVirt vi rimandiamo al nostro precedente articolo.

Cosa c'è di nuovo?

 

Le novità principali

 

L'Administration Portal è stato riscritto e ridisegnato da zero usando PatternFly, uno standard web usato in ambito IT per rendere omogenee le interfacce utente. Il portale ora, oltre che essere pià accattivamente e moderno, risulta più veloce.


venerdì 24 febbraio 2017

Il recap del workshop di Milano

Lunedì 13 febbraio, nella bellissima cornice del Learning Center di Fastweb, si è tenuto il primo workshop italiano interamente dedicato ad oVirt. L'affluenza ha superato le attese con quasi 80 persone accorse all'evento da diverse città italiane (diversi ospiti sono giunti dalle province di Bologna, Genova e Roma).



lunedì 23 gennaio 2017

oVirt 4.1 Workshop + Release Party

In occasione del rilascio di oVirt 4.1, la community italiana ha organizzato questo evento dal carattere prettamente tecnico. Ci saranno diversi workshop a difficoltà crescente per introdurre oVirt a chi non l'ha mai usato ma magari lavora abitualmente con altre soluzioni come VMware e Hyper-V. Successivamente entreremo nel dettaglio con alcune configurazioni particolari e molto richieste in ambito cloud e datacenter come l'HCI (Hyper-converged infrastructure) e le NFV (Network function virtualization).

A seguire, si terrà il vero e proprio Relese party, dove verranno presentate tutte le nuove funzionalità di oVirt 4.1 tra un aperitivo e una fetta di torta.

lunedì 14 novembre 2016

VMware e oVirt a confronto

Similitudini, differenze e integrazione con OpenStack: tutto quello che c'è da sapere passando da VMware ad oVirt

Molti di voi avranno scoperto oVirt cercando una valida alternativa a vSphere (e al suo hypervisor ESXi). È bene ricordare che oVirt non è l'unico virtualization manager open source ma sicuramente è quello che più si ispira al prodotto commerciale di VMware. Inoltre, oVirt è la soluzione ideale per realizzare il cloud ibrido in azienda, affiancando ad un sistema di cloud puro (come OpenStack) un sistema di virtualizzazione consolidato ma moderno (vedi il paragrafo dedicato al cloud ibrido). Proveremo ora ad analizzare similitudine e differenza tra i due prodotti. In questo articolo segneremo in rosso le componenti relative a vSphere e in verde quelle relative ad oVirt.

lunedì 27 giugno 2016

È uscito oVirt 4.0

È di giovedì scorso il rilascio finale della tanto attesa versione 4.0 di oVirt. Un major update quindi, che ridefinisce parzialmente la UI del portale (finalmente tradotto anche in italiano) per il sistema di management e il monitoring del nostro datacenter.

oVirt, ricordiamolo, è una piattaforma di virtualizzazione e di storage del tutto paragonabile a VMware vSphere. È la soluzione perfetta per il datacenter aziendale, in grado di fornire sia i classici servizi di virtualizzazione su storage iSCSI/FC, così come il più moderno approccio software-defined-storage, in tutto e per tutto paragonabile alla VMware Virtual SAN e a EMC Isilon. Ma c'è di più, oVirt è probabilmente il sistema di virtualizzazione più integrato con le moderne piattaforme di cloud come OpenStack e Docker. Ciò significa che non sarà necessario riscrivere alcuna applicazione già sviluppata in conformità delle API della propria piattaforma cloud. Per maggiori informazioni su oVirt vi rimandiamo al nostro precedente articolo.

 

 

Vediamo nel dettaglio cosa c'è di nuovo

  • la nuova dashboard (vedi screenshot): è il punto di forza di oVirt 4.0, quello che salta subito all'occhio; un'interfaccia dal design moderno, sviluppata seguendo i feedback degli utenti. Finalmente una dashboard customizzabile dalla quale monitorare velocemente lo stato del datacenter (disponibilità di CPU, memoria, storage ma anche alert ed errori).
  • Hyper-Converged Infrastructure (HCI): innanzitutto, che cos'è un'infrastruttura iper-convergente? È una particolare architettura (principalmente software-defined) dove storage, networking e virtualizzazione sono completamente integrati e distribuiti su hardware general-purpose. Server normali quindi, dei quali poter sfruttare cpu, ram e storage in una configurazione perfettamente bilanciata e in grado di far abbassare drasticamente i costi di mantenimento del datacenter. oVirt 4.0 fornisce finalmente questa integrazione sfruttando KVM per la virtualizzazione e GlusterFS per lo storage.
  • migliorata la live-migration: chi lavora con la virtualizzazione lo sa: quando si parla di live-migration ciò che conta di più sono le prestazioni e l'affidabilità. Gli utenti VMware sanno bene quanto sia migliorata negli anni la vMotion e il team di oVirt non è stato a guardare: ora migrare una VM è veloce come mai prima, anche in situazioni di scarsa quiescenza, attraverso policy completamente personalizzabili.
  • nuovo uploader per le immagini (vedi screenshot): nelle precedente versioni di oVirt, le immagini delle VM erano caricabili solo esclusivamente dalla command-line, rendendo ostico l'approccio a chi è abituato ad un ambiente completamento grafico. Con oVirt 4.0 ora è possibile effettuare queste operazioni direttamente dal portale web.
  • supporto ai container: supporto completo ai guest Atomic dei quali è possibile avere un report direttamente dal portale.
  • nuovo oVirt Node: questo è sicuramente uno dei punti più importanti della nuova release. oVirt 4.0 è ora installabile anche attraverso questa ISO minimale, provvista di un installer grafico tanto intuitivo quanto completo. Sarà immediato iniziare dall'installazione di un host per poi occuparci, in un secondo momento, della creazione dell'istanza di management. Il paragone con l'installer di ESXi viene naturale, gli utenti VMware non hanno veramente più scuse per non provare oVirt.
Per una lista completa delle funzionalità vi rimando alla pagina ufficiale oVirt 4.0 Release Notes. Chi volesse scaricare subito oVirt 4.0 può consultare la pagina di Download (con le istruzioni di installazione) oppure provare oVirt Live su un pc o una macchina virtuale.

Infine, vi preannuncio che noi di oVirt Italia stiamo preparando una video guida, completamente in italiano, che illustra l'installazione passo passo di oVirt 4.0. Veniteci a trovare spesso ma soprattutto rimanete in contatto con noi sulle nostre community social.

lunedì 23 novembre 2015

oVirt 3.6 e le proposte per oVirt 4 al meetup di Milano

Giovedì 19 novembre ha avuto luogo il primo meetup italiano di oVirt. Subito dopo l'arrivo dei partecipanti, Sandro Bonazzola (Integration team lead di oVirt e RHEV) ha fatto gli onori di casa con una presentazione della community di oVirt; una community che funziona molto bene, come dimostrano le statistiche sul numero di utenti attivi di users@ovirt.org, il tempo medio di riposta alle richieste e il numero di messaggi che ricevono attenzione. Per approfondire i dettagli della presentazione vi invito a scaricare il documento (reperibile qui).

Dopo l'introduzione, alla quale ha partecipato in videoconferenza anche Mikey Ariel (Community lead di oVirt), è stata la volta dei festeggiamenti per la tanto attesa nuova release 3.6. Gli sviluppatori ci hanno raccontato gli sforzi profusi e le difficoltà incontrate durante il percorso. Dunque è stata la volta di torta e spumante.

La seconda parte del meetup è stata interamente dedicata alle proposte della community per la futura nuova major release, oVirt 4.0. Ne sono scaturiti desideri, riflessioni ed esigenze concrete provenienti dal mondo enterprise che, si sa, è il vero feedback di valore per gli sviluppatori. Possiamo qui riassumere alcune delle proposte avanzate per il prossimo futuro rilascio:
  • [container] convergenza tra oVirt Node e Atomic Host: anziché sviluppare autonomamente un sistema operativo minimale, partire dal progetto Atomic e creare una variante con gluster, qemu, libvirt, vdsm e tutto quello che serve ad oVirt Node. In questo modo si diminuirebbe sensibilmente il carico di lavoro e si potrebbero sfruttare tutte le potenzialità di Atomic legate ai container (vedi punto successivo).
  • [container] creazione e gestione dei container: dal momento che libvirt già supporta i container LXC, aggiungere un nuovo cluster type in modo da poter sfruttare l'integrazione con Docker/Kubernetes già presente in Atomic. Inizialmente sarebbe sufficiente poter creare i container per poi, in futuro, lavorare sulla migrazione dei processi tra un host e l'altro.
  • [container] modalità VDSM_remote: così come avviene nel mondo HA cluster, aggiungere la possibilità di affiliare VM guest come nodi VDSM per i container, escludendo sostanzialmente il power management e tutto quello che riguarda il bare metal;
  • [gluster] oVirt Node come storage appliance (Samba/CTDB/Ganesha): aggiungere all'oVirt Node funzioni avanzate di storage e inserire nell'Engine la configurazione automatica dei nodi in questo senso. GlusterFS già supporta Samba (liscio o clusterizzato con CTDB) ed NFS Ganesha; rimarrebbe quindi da integrare un provisioning della configurazione come avviene nelle più diffuse soluzioni NAS commerciali (funzionalità NetApp killer, come dice qualcuno).
  • [network] supporto diretto ad Open vSwitch: ad oggi l'unico modo per dialogare con Open vSwitch è attraverso il provider esterno di Neutron. Sarebbe molto meglio avere OVS installato sui nodi e gestirlo direttamente attraverso la gestione delle network dell'engine; questo abiliterebbe gli utenti alla creazione di particolari topologie di rete ad oggi ottenibili in oVirt solo attraverso macchinose (e a volte pericolose) combinazioni di VLAN e vNIC secondarie sulle VM.
Questo è solo un estratto del lavoro svolto al meetup; vi invito a leggere la lista completa delle proposte, minuziosamente catalogate da Giuseppe Ragusa sulla mailing list, ordinate per oVirt Node, oVirt Engine e VDSM.

Un saluto da parte mia. Non dimenticatevi di iscrivervi alla nostra community italiana!